Sziasztok boràtok! Tra impegni, malattie, uscite, sbronze, litigi e lavatrici interminabili, qui si procede inevitabilmente e, inevitabilmente, puntuale come tutti gli anni, si presenta la dannata crisi d'inverno, sindrome di cui soffro da quando sono entrato all'Uni, almeno. In cosa consiste questa crisi d'inverno, in poche parole? In poche parole, non c'è voglia di fare niente (sarà il tempo, sarà il clima, saranno gli allineamenti astrali) e contemporaneamente non c'è tempo di portare a termine assolutamente niente di quello che si è iniziato. Risultati della sindrome? Scazzo pantagruleico, ore buttate nel cesso in chiacchiere di corridoio, poche, pochissime uscite serali, progetti in stasi o portati avanti con sufficienza. Si aspetta la scossa.
mercoledì 2 dicembre 2009
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