domenica 13 dicembre 2009

Primi segni di vita dalla Tedeschia..

Con questo primo post entro anche io ufficialmente a far parte del blog.. La Germania è bellissima: birra a basso costo, paninari in ogni angolo delle città e donna a volontà.. A parte gli scherzi qua si sta davvero bene. Senza contare i primi giorni in cui la depressione regnava , ormai mi posso ritenere un tedesco doc, quasi quasi non soffro più neanche il freddo, che in pieno inverno però dovrebbe arrivare a -20.

La vita in Kassel corre veloce all’interno del campus, dove vivono la stragrande maggioranza degli studenti erasmus. Io ho un piccolo monolocale tutto per me dove posso cucinare e invitare chi voglio, niente a che vedere con le case dello studente di Cagliari..

I tedeschi sono davvero organizzati: mai una fila più lunga di 5 minuti, mai una complicazione, mai un disguido. Con la loro perfezione burocratica sono forse un po’ “noiosi” alle volte, ma sicuramente il tutto è molto comodo..

Qua nel campus regnano le feste. Avete presente la canzone”La Discoteca”? Ecco, uguale.. Se poi ci si aggiungono anche i mercatini di natale a prendere tempo allo studio è la fine.. Se si vuol vivere il vero natale non si può che venire in Germania. Mercatini in ogni piazza pieni di dolciumi, carne arrosto di ogni tipo, cianfrusaglie varie e bevande a volonta: tipico è il vino caldo che a me proprio non va giù..

Per il resto saranno racconti a parte la Didattica universitaria, il Cibo, il Pfand e i viaggi: prossime tappe sono la Bauhaus, La Torre Einstein, Amsterdam e Legoland…. :)

A presto..

mercoledì 2 dicembre 2009

Sziasztok boràtok! Tra impegni, malattie, uscite, sbronze, litigi e lavatrici interminabili, qui si procede inevitabilmente e, inevitabilmente, puntuale come tutti gli anni, si presenta la dannata crisi d'inverno, sindrome di cui soffro da quando sono entrato all'Uni, almeno. In cosa consiste questa crisi d'inverno, in poche parole? In poche parole, non c'è voglia di fare niente (sarà il tempo, sarà il clima, saranno gli allineamenti astrali) e contemporaneamente non c'è tempo di portare a termine assolutamente niente di quello che si è iniziato. Risultati della sindrome? Scazzo pantagruleico, ore buttate nel cesso in chiacchiere di corridoio, poche, pochissime uscite serali, progetti in stasi o portati avanti con sufficienza. Si aspetta la scossa.