venerdì 30 ottobre 2009

Dois meses no Porto :)

olá amigos!!!como estão???Eu muito bem!!:)) Innanzitutto mi devo davvero scusare con voi se mi sono assentato per davvero tanto tempo!!!!scusateeeeee!!!desculpa!!!
e bene....che volete sapere?:))vi racconto...anche se davvero non mi basterebbe la notte per raccontarvi cosa tutto ho fatto in questi mesi!!caspita ragazzi!!sono già passati 2 mesi...e mi sembra ieri quando ho salutato più o meno tutti....ma che dite a Natale ci rivediamo in Sardegna??:))
Per quanto riguarda la facoltà sono davvero entusiasta!è come respirare ossigeno puro!!è come aver trovato aria fresca!!ogni mattina quando vado in facoltà penso a quanto pian pianino stia diventando davvero la mia casa (forse perché vado via la sera tutti i gioni:)...o quasi.....)...oramai il periodo critico dell'adattamento è passato e si lavora alla grandeeee....
All'inizio i problemi che più mi hanno "snervato" sono stati capire che esami dare e che esami poter seguire visto che molti erano a numero chiuso e furbescamente già saturi di portoghesi!!ma grazie a dio e grazie alla forza combattiva delle colleghe spagnole siamo riusciti ad inserirci nei corsi di Reabilitação dos Edificios e in quello di Comunicação, Fotografia e Multimédia....Poi hoi iniziato a seguire il corso di Projecto, che qui ogni anno è considerato il fulcro della formazione, considerando che ha solo 280 oreeee!!ho iniziato col 5, ma dopo 2 settimane ho capito che non era per me...era diciamo un progetto di riqualificazione e di urbanistica con anche problematiche di circolazione (rotatorie stradeee...ahhhhh)...ma in più non mi piacevano i prof e tantomeno il fatto che tutti mi dicevano che il 4 era quello più formativo a Porto, che comunque è considerata una delle migliori facoltà al mondo per il progetto architettonico e non per quello urbanistico, dove magari altre scuole sono meglio!!e cosi dicendo ho iniziato a seguire il Projecto 4!!!che per fortuna, essendo iniziato in ritardo mi ha permesso di iniziare al pari con tutti gli altri!!la cosa che più mi ha sorpreso è che il team dei prof è composto da 7 professori, uno dei quali dirige il tutto!!ciascun prof ha una classe di circa 25 persone, nelle quali gli erasmus forse sono la maggioranza!! e questa la dice tutta..ovvero che gran parte degli erasmus fanno il progetto 4!!:))felice della mia scelta sono capitato con un prof che mi ispira davvero tanto!!forse è il più giovane di tutti, ma è già famoso e sono tante le pubblicazioni che ha avuto e i premi vinti!!si chiama Nuno Brandão Costa e se vi va di vedere i suoi lavori guardate il sito:http://www.nunobrandaocosta.com/


Il tema di progetto non era ciò che di meglio desideravo, ma mi sta comunque piacendo, anche se molto molto difficile...al 4° anno qui si progetta sempre un equipamento, ovvero un edificio pubblico...e stavolta è capitato l'hotel 5* con tanto di centro conferenza, piscina interna ed esterna, ristornate, centro benessere, ecc....luogo di progetto un vuoto urbano lungo la riva del rio Douro, il fiume che lambisce Porto...un'area davvero suggestiva che guarda verso il fiume e l'oceano atlantico....la difficoltà sta nel programma davvero complesso, nelle funzioni, nelle relazioni che fra queste devono intercorrere, per un totale di 14000 mq di progetto...con tanto di suite di varia grandezza che per altro sono forse la parte più semplice di tutto il progetto...la difficoltà maggiore per ora è comprendere l'impianto urbanistico che questo oggetto avrà...ah...dimenticavo!!!!l'area di progetto è accanto agli studi di Alvaro Siza, Souto de Moura e company.....chissà...speriamo ci influenzino con l'1% del loro sapere....
GRIPEEEEE...questa è la parola che più leggo in facoltà ovunqueeee e ovunque a Porto!!sul bus, sulla metro..ecc...ecc......qui c'è una campagna contro l'influenza che dura da quando sono arrivatooo:(( aiutooo...speriamo bene!!anche se qui è ancora estate e si pranza ancora all'aperto l'inverno è alle porteee...
Dopo questa breve parentesi l'altro corso che sto seguendo è anch'esso annuale ed è Storia dell'Architettura Contemporanea!!davvero interessante come esame...si lavora in gruppo per il lavoro pratico e sono in gruppo con un portoghese e due ragazze portoghesi che sono davvero cari nei miei confronti!!sono riuscito a conquistare la loro fiducia, nel senso che penso abbiano capito che sono un erasmus che ha voglia di fare...e pertanto penso lavorerò tranquillamente tutto l'anno...qui ogni disciplina è strutturata con lezioni teoriche e pratiche!!per qualunque disciplina....penso dia davvero ottima la didattica...e a giudicare dai cervelli che sfornano penso che anche Cagliari dovrebbe apprendere qualcosa da qua ;)Non vedo l'ora di iniziare il quaderno di viaggio:))una sorta di libro dove raccogliamo tutte le foto delle visite alle opere che il prof ci assegna:))

per il momento sto seguendo solo 4 discipline, ma vista la mole di lavoro che comporta il Projecto basta e avanza…

la vita qua a Porto è davvero bella…certo a giorni torno a casa distrutto e sfinito, ma non so c’è qualcosa che qui mi rende sempre molto positivo…se la sera vuoi uscire puoi trovare sempre qualcosa da fare!!c’è sempre gente in giro!!e poi c’è sempre qualche posto nuovo da scoprire!!e poi il tempo fin’ora è stato davvero clemente!!!si può uscire ancora in maglietta o al massimo un giubbino….

Lo scorso fine settimana sono stato a Coimbra!!con un viaggio organizzato dall’associazione ESN!!mi sono divertito tantissimo e il fatto di essere l’unico italiano mi ha permesso di falar (parlare) solo portoghese!in compagnia delle mie carissime colleghe di Barcellona davvero stupende!!poi c’era una festa super megagalattica!!con tanto di concerto di James Morrison!!sono tornato più morto che vivo!!







E indovinate dove vado lunedì???un viaggio culturale…ehm…non proprio:)

Parto alle isole Canarieeee…ho trovato un volo a soli 25€ andata e ritorno!!parto con un ragazzo sardo che studia ingegneria pazzo come me :) il bello è che la settimana prossima è una settimana di studio..ovvero le lezioni si fermano per permettere ai ragazzi di studiare e riprendere le energie…ed io ho pensato bene di occuparle andando ai tropici..ah ah…non ci credo ancoraaaa…la Gran Canaria mi aspettaaaa

E con questo vi lascio promettendo di darvi presto mie notizie!!spero che anche a tutti voi proceda bene!!un abbraccio a tutti, francesi, tedeschi ungheresi ecc…

Até breve :)

lunedì 26 ottobre 2009

Post post autumn-break!

Hi everyone! Sono appena rientrato da un piccolo viaggio di mezzo autunno, come potete intuire dal titolo del post, dato che qui ci concedono un piccolo break di una settimana prima di iniziare a non farci respirare per un bel pò, tra consegne di interni, esposizione imminente di composizione, calcoli termici per fisica tecnica e balle varie. Infatti, come qualcuno ha scritto qualche post fa, mentre tutti si sollazzano allegramente, continuo a ribadire che sebbene bisogni combattere con compagne di gruppo e con il casino in dormitorio, gli studenti di architettura sono sempre gli sgobboni di turno; nonostante ciò, sebbene la nostra coscienza ci dicesse che sotto sotto sarebbe stato meglio stare qui a dare una scoppiata agli impegni e smaltire un pò di lavoro rinunciando quindi al break, facendo leva sullo spirito erasmus e cercando di cogliere la palla al balzo abbiamo deciso di partire a farci questo benedetto viaggetto, non senza domande esistenziali del tipo "ma avremo fatto una cazzata a partire lo stesso?" eccetera eccetera. Dunque, da qui in poi basta facoltà e scriverò del viaggio, magari scartando i particolari ininfluenti.

Dopo varie peripezie qui a Pécs, durante le quali abbiamo anche perso la prenotazione di un'auto a noleggio, io, Fabrizia, Fabio (architettura, Cagliari), Alfio (psicologia, Catania) e Christian (economia, Sassari) ci siamo svegliati di buon ora la mattina di giovedì per prendere il treno alle 5:45 e andare a cercare un'autonoleggio a BP; dopo un pò di ore di viaggio, arriviamo all'autonoleggio e ci comunicano felicemente che la nostra prenotazione, fatta ovviamente in extremis da buoni italiani, non era valida perchè spedita con meno di 24 ore di anticipo e che quindi avrebbero potuto consegnarci un auto più grande di quella che avremmo voluto, ma allo stesso prezzo ...quando si dice culo... a questo punto partiamo e andiamo a Bratislava, in Slovacchia, per pranzo, città molto carina specialmente al centro, veramente molto caratteristico; si segnalano quindi oltre al centro cittadino, nel quale abbiamo speso qualche oretta, il castello e la chiesa, oltre che qualche edificio da approfondire ma abbastanza interessante, almeno a prima vista, come una megacostruzione costruttivista grande un intero isolato, con tanto di tre piccole sale congressi aggettanti sulla strada.

Dopo il pranzo e la passeggiata, ci dirigiamo verso Brno, in Repubblica Ceca, dove siamo arrivati a dire il vero con un pò di pioggia e anche al buio, quindi non abbiamo visto granchè, specialmente il giorno dell'arrivo ...comunque prendiamo possesso dell'ostello e ci buttiamo in una festa erasmus consigliataci da un ragazzo di Ploaghe amico del nostro amico siciliano (non proprio un granchè); il giorno dopo, sveglia ad un ora ragionevole e visita a villa Tugendhat (anche qui siamo arrivati in ritardo, questa volta a causa delle dannate strade di Brno, e quindi siamo passati all'orario successivo).

Notarella su villa Tugendhat: Villa Tugendhat è un qualcosa che veramente vale la pena visitare. Inanzitutto, il prospetto su strada afferma già da subito che la vista e il grande parco al di sotto sono uno dei punti chiave del progetto; infatti, la cosa che salta subito all'occhio è la straordinaria somiglianza nei dettagli esterni con tutte le case della Weisenhoffsiedlung, quindi direi niente di particolarmente elaborato, specie ai limiti laterali della costruzione, ma la parte centrale è costituita da un grande vuoto -si ha quasi la sensazione di una finestra urbana, propria della strada- che lascia ammirare la bellissima vista al di sotto (la villa è posta in cima a una collina, nel bel mezzo di un quartiere molto agiato, con a valle un grandissimo giardino/parco circondato da ville Art Nouveau). L'ingresso non si nota, posizionato in un'asola ritagliata tra un muro parallelo alla strada (uno dei limiti della "finestra urbana") e il celeberrimo muro in vetro curvo. Noi siamo entrati però dalle stanze da letto, anch'esse ovviamente con vista sulla città, al livello della strada; qui niente di speciale, pur essendo tutto effettivamente molto bello, come la grandissima precisione del dettaglio e la ricerca della linea pulita -mancano addirittura gli architravi alle porte, che quindi sono alte circa 3,5 m, pur di dare la sensazione dei due piani orizzontali paralleli (soffitto e pavimento) tra il quale si svolge tutto-; spiccano tra tutti la pannellatura in mogano che tra la quale si nasconde la porta d'ingresso dal garage, e il pavimento in travertino romano, con le striature alternate per evitare di accentuare alcuna direzione particolare. Si scende giù quindi attraverso la scala semicircolare contenuta nel muro di vetro, per arrivare al punto: da qui infatti si accede al famosissimo living space, che, vi posso giurare, dalle fotografie sui libri di storia non si riesce a comprendere. Si arriva accanto al tavolo da gioco, poco dietro la linea del muro in onice, e si traguarda la grande serra attraverso la sala studio e la libreria, separate dal living dal suddetto muro, che invece è completamente circondato da enormi vetrate e collegato da un piccolo spazio residuale alla grande zona pranzo racchiusa dall'altrettanto celeberrimo muro semicircolare di legno. Andando oltre la mera descrizione degli spazi, qui si ha appieno la sensazione di spazio "fluido": lo spazio è unico ma è molteplice, l'unica variante che produce percezioni differenti di esso è la posizione del visitatore rispetto al muro di pietra o al paravento di legno, la continuità tra interno e esterno non esiste di fatto, ma la sensazione di essere vicini al parco è fortissima (specialemente sul lato della serra), e la sensazione di essere in spazi diversi essendo sempre nello stesso spazio è fantastica. Per fare un esempio utile la villa Savoye, sebbene costruita secondo il principio della pianta libera, resta legata ad un'esperienza spaziale un pò più tradizionale, dove ciascuna funzione viene svolta più o meno in una stanza racchiusa da quattro mura, sebbene le stanze siano organizzate liberamente nello spazio, mentre nella villa Tugendhat è sempre lo stesso spazio che viene organizzato tramite questi strafamosi elementi liberi nello spazio (tutti gli elementi, compresi i pilastrini, contribuiscono alla "gerarchizazzione" delle aree all'interno del living)... tralasciando i tecnicismi, una figata! Da notare ovviamente gli arredi, appositamente disegnati per l'occasione, i materiali esotici lussuosissimi (a parte il linoleum del pavimento XD), la presenza scultorea dei pilastrini a croce, il sistema di riscaldamento tubolare lungo le vetrate e le vetrate stesse automatiche e a scomparsa all'interno del pavimento. Caldamente raccomandata.

Continuiamo con il viaggio, e spostiamoci a Praga, dopo qualche ora di autostrada. Praga è veramente bellissima e, nonostante non fosse la prima volta per me, la bellezza dei palazzi e delle vie, con il suo mix di palazzi e monumenti provenienti da epoche storiche diverse mi ha particolarmente colpito. Il primo giorno ovviamente prendiamo possesso dell'ostello, ci prepariamo e andiamo per il primo giro in piazza Venceslao, letteralmente gremita di persone, un casino pazzesco. Dopodichè passiamo in rassegna un pò di luoghi "turistici", ma assolutamente da vedere, come la piazza dell'orologio eccetera, con inclusa una bella passeggiata nell'estesissimo centro storico praghese (abbiamo appreso che è addirittura più grande del centro storico di Roma). La sera, essendo veramente molto stanchi, io e Fabrizia ci siamo ritirati senza stare in giro per locali con gli altri. La mattina dopo, abbastanza in ritardo sulla tabella di marcia, ci siamo buttati subito alla Dancing House, by Francolino Gehry , di cui colpisce in particolate la sinuosità degli elementi strutturali e l'armonia dell'inconsueta costruzione con l'intorno storico; la tappa successiva, dopo un soddisfacente pranzo all'Atmosfera (raccomandato se non avete né fretta né tanti soldi da spendere) è il castello di Praga, con visita alla cattedrale gotica di san Vito, nella quale si trovano i primi esempi di "chiave pendula" applicati all'arco gotico... quello che colpisce è che la sensazione di grandezza di fronte alla facciata biturrita non è andata perduta, come è accaduto invece a Notre Dame, e la sorprendente armonia e pulizia della navata, oltre all'elaborato disegno delle volte. Degne di nota anche le due piccole piazze che la circondano, una davanti alla torre laterale e una davanti all'abside. Dopo una breve visita al belvedere, alla piazza dell'orologio e all'H&M di piazza Venceslao, si va a cena con un amico di Fabio al club dei rivoluzionari, lo Slavia, un ristorante tutto sommato economico (una decina di euro per una bella porzione di anatra arrosto, crauti, gnocchi di patate e birra) ma veramente dal look extralusso (io non ci sarei mai entrato da solo XD), dopo il quale la serata è continuata tra bar e una discoteca rock. Il giorno dopo, dopo essermi cagato addosso perchè pensavo di aver perso il portafoglio (si è incastrato in un angolo del borsone, il bastardo!), siamo di nuovo partiti per BP, con qualche sosta per la benzina e per il pranzo (a Gyor). Dopo un estenuante viaggio, tra valigie rubate (non la mia) e un sacco di compagni di dormitorio incontrati sul treno, arriviamo finalmente a Pécs, e adesso si lavora!

sabato 24 ottobre 2009

6° settimana a Grenoble

Saluti gente. ça va?
6° settimana significa praticamente essere a metà semestre, almeno qui in Francia. Infatti i miei esami si terranno prima di natale, il 15 e 16 dicembre, mentre la valutazione del progetto sarà per la seconda settimana di gennaio.
Si progetto, ma quale? .... la professoressa del corso di progettazione è arrivata il 22 ottobre, con 5 settimane di ritardo dall'inizio delle lezioni, nel frattempo abbiamo avuto un "sostituto", un professore che è tutto un programma.... Tutto ciò che abbiamo elaborato in cinque settimane sono disegni coloratissimi di dubbio gusto/senso. Tale professore, mensieur Lena, è infatti un artistoide folle, seguace dell'"approccio emotivo" al progetto......... emotivo si, ho detto EMOTIVO!
Ciò significa che nella fase di analisi densità del tessuto urbano, orientamento, soleggiamento, ventilazione, storia ecc.. diventano tutti elementi secondari rispetto alla emotività...
All'arrivo della prof. la situazione non è migliorata molto. Alla sesta settimana di progetto non abbiamo ancora un sito ne un programma, ma solo un asse stradale lungo 8 km sul quale (non so quando) si andrà a progattare qualcosa...
I due prof passano tutto giovedi e venerdi, mattina e sera a discutere su che colore è meglio mettere nelle tavole d'analisi, mentre gli studenti (francesi e non) dormono, ascoltano l'i-pod, cazzeggiano su facebook o vagano per la scuola a vedere gli altri corsi (è il mio caso).
Anche sforzandomi di essere positivo devo dire: CHE MERDA! specie come progetto del 5 anno. Davvero una delusione.

Sicuramente i corsi che sto seguendo non sono i migliori della facoltà, ma devo dire che nonostante la grande organizzazione tecnico-amministrativa e la comodità di una facoltà piena di aule e servizi, a livello didattico sono rimasto molto deluso. Tra gli studenti regna l'ignoranza totale a livello tecnico-costruttivo e sopratutto a livello teorico (non conoscono nemmeno le opere di Le Corbusier, che è l'unico architetto che studiano). L'approccio al progetto è del tipo "salviamo la natura" dove per natura si intendono 5 alberi circondati da squallide palazzine anni 50'.
Diciamo che è una facoltà molto vaneggio-artistica.

Che dire? Ce la vie! Se non ci si prova non si conosce, se non si conosce non si apprezza ciò che si sa (anche se poco). Quindi viva la nostra piccola facoltà di Cagliari e gente come Sanna, Peghin, Atzeni, Luca Sanna, Aymerich e Corti perchè qualcosa di buono ce lo hanno insegnato.

Ok dopo questo panegirico sardo riguardo l'università passo al resto.
Nell'appartamento mi sto trovando davvero bene! sarebbe un sogno avere a Cagliari residenze per studenti come queste. Con gli altri erasmus abbiamo formato un bel gruppetto, specie con due di loro con i quali seguo quasi tutti i corsi. Inoltre abbiamo sconfitto il vuoto cosmico di movida a Grenoble organizzando cene e feste nei vari appartamenti.
In montagna è già caduta la neve e tutte le vette hanno i cucuzzoli innevati! davvero spettacolare!

Che altro dire? fatemi sapere cosa combinate voi (specie Ema in portogallo!) perchè se farò un master non credo proprio che sarà in Francia :D

A' tout à l'heure!

venerdì 16 ottobre 2009

5° settimana


Sziasztok! Ciao ragazzi, qui c'è un attimo di smarrimento, e sinceramente spero che a voi le cose stiano andando meglio che a noi...allora, prima di tutto, vediamo cosa proprio non va: 1) il corso di composizione sta incominciando a farmi incazzare, dato il fatto che probabilmente alle mie compagne di gruppo non frega assolutamente niente dell'architettura in generale, e l'unica cosa che fanno è dirmi che hanno da studiare altro, che non hanno tempo per lavorare al progetto e cagate varie...ok, just fuck off...2) il fatto di essere uno dei pochi nel piano ad avere un sacco di roba da fare per le lezioni mi indispettisce, perchè c'è un sacco di gente che sta viaggiando parecchio e si gratta alla grande, mentre noi effettivamente abbiamo visto solo BP, Pécs e poco altro (per fortuna stiamo per partire a visitare la Transilvania e la Romania)...vi direte -ok, e di che ti lamenti?- beh di niente, però diciamo che è invidia ;)...3) fa un freddo cane...vi giuro che a Cagliari a Gennaio alle 6 del mattino c'è meno freddo di quanto non ce ne sia stato specialmente l'altro giorno qui, veramente terribile...
Ok, ora basta lamentarsi, vediamo di andare avanti con le cose positive: 1) come vi ho detto prima, il progetto sta iniziando a prendere una forma decente; 2) mi sono comprato un cappello di lana che fa un sacco di caldo; 3) l'inglese specifico (provate a parlare di grondaie, battiscopa, pluviali, rivestimenti etc etc senza doverci pensare mezzo secolo) è abbastanza ostico ma ci stiamo sforzando..speriamo bene; 3) i ragazzi del piano sono fantastici! a volte fanno un pò troppo casino, ma la gran parte di essi sono bravi ragazzi, sono simpatici e diciamo che fa piacere stare nelle sale comuni a cazzeggio, prendere il thé o giocare a poker; 4) partiamo martedì per la Romania (e forse la Bulgaria) e probabilmente in uno dei prossimi fine settimana (abbiamo le lezioni concentrate tutte tra il lunedì e il giovedì) partiremo a visitare Brno (villa Tugendhat) e Vienna (speriamo!!) 5) avremo un mazzo di consegne dopo il midfall break, inoltre dovremo iniziare a pensare che tipo di oggetto dovremo produrre per il corso di storia dell'arte, e dovrò anche iniziare a pensare che mobile progettare per il corso di interni, così anche se sarà faticoso, mi toglierà un pò di ansia di dosso; 6) domani abbiamo il wine tasting trip a Villany, quindi credo proprio che ci divertiremo!
Alla prossima ragazzi! Viszontlàtasra!


questo è un esempio di scultura pop creata appositamente per me davanti alla mia porta dai ragazzi ubriachi..malatissimi!! :D

venerdì 2 ottobre 2009

impressioni di settembre

salut mes amis.
dopo venti giorni qui a Grenoble e 2 settimane di facoltà è giunto il momento di scrivere le prime impressioni.

LA VILLE
Grenoble è davvero una cittadina a misura d'uomo! in un ora si può andare a piedi da un vesante all'altro della valle! Spazialmente molto meno estesa di Cagliari e decisamente meno "metropolitana". Qui si respira aria di paese e già dopo venti giorni è facile incontrare le medesime persone e personaggi (tipo il pazzo del villaggio).
Nel triangolo tra la Ville Olympique (residenza studentesca), la cantine (mensa) e l'ENSAG (facolà di achitettura) è un continuo via vai di studenti erasmus di architettura.
I mezzi pubblici sono estrememamente puntuali, puliti e rapidi e servono abbondantemente l'intero centro abitato.

L'ENSAG
La facoltà è un edificio riservato ad architettura, situato lontano dal campus, nel quartiere sociale lecorbusieriano chiamato Villeneuve. Come si vede dalla foto si tratta di un edificio brutalista anni 70' progettato davvero bene. Sia a livello spaziale che funzionale è davvero eccellente! dotato di numerosissime aule, sale convegni, sale informatica, giardini, biblioteca, area relax, sala stampa e sala plastici. Il bar della facoltà ha la birra alla spina e gli studenti vanno a lezione con la 0,40! SCONVOLGENTE!
Anche a livello gestionale la scuola è enormemente più organizzata della nostra sebbene il cordinamento erasmus rimanga un casino cosmico in cui lo studente in scambio è (quasi) abbandonato a se stesso e se la devi cavare da solo!

GLI ESAMI
Dopo due settimane di dubbi e indecisioni ho finalmente composto il mio orario ed effettuato l'iscrizione ai corsi:
- maitrise des ambiances, ovvero "controllo degli ambienti" è il corrispettivo francese del nostro fisica tecnica. Dopo due lezioni mi pare di aver capito che si tratti di un corso molto architettonico e pratico, composto di una parte teorica ed una tecnica sui programmi di calcolo. Test finale a dicembre (in francese) PAURA!
- projet, in sostituzione al labotratorio di progettazione del 5 anno. Per ora non ne so molto perchè la prof è assente e ci hanno appioppato un sostituto (tutto il mondo è paese!!!). So solo che per venerdi prossimo devo fare 50 schizzi a mano libera...
- historie de la construction, in sostituzione a storia dell'arte.
- projet urbain + construction, ambiances, soutenabilitè, accessibilitè, una specie di urbanistica, in sostituzione dei 2 esami opzionali del 5 anno... forse...
- informatique, non so perchè.... tutti si sono iscritti e l'ho fatto pure io....

DUBBI COSMICI SUL SECONDO SEMESTRE... TEORICAMENTE NON C'E' NULLA CHE POSSA ESSERE CONVALIDATO IN ITALIA......

LA MOVIDA
Tasto doooooolente! Sono partito a cannone da Cagliari, del tipo "non dormo per un mese" ed invece qui in francia si dorme! e pure tanto!. Alle 9 le strade della Ville si spopolano e gruppi di erasmus errano disperati alla ricerca di un locale dove la birra costi meno di 5.50 euro!
I grenoblini sono infatti un popolo di sportivi e scalatori che poco ama uscire per dedicarsi invece a centinaia e centinaia di sport, specie sabato e domenica.
Vorrà dire che mi darò anche io alla scalata anzichè alla birra!

Alla prossima!

giovedì 1 ottobre 2009

more news

"Sziasztok! Még csak kezdunk nagyon elfoglalt itt Magyarorszagon! Hogy vagytok Franciaorzsagon is Portugàlia??" :D
Dicevo che qui stiamo iniziando a diventare molto impegnati, sia con il progetto di composizione, per il quale siamo capitati in un gruppo di ragazze simpatiche ma che non sono abituate a lavorare in gruppo e non parlano granchè bene (non che noi siamo al livello TOEFL, però...), per il progetto di archittettura d'interni (progetto degli interni e degli arredi tra qui uno in scala 1:2/1:1 in un edificio per studenti e studi di archittura), il progetto di fisica tecnica (i calcoli per un'abitazione), il progetto di storia dell'arte (un video, un'istallazione, whatever...), un corso di modellismo architettonico (un modello fisico di un'opera anche famosa) e il corso di disegno (un mazzo di disegni a mano libera!!). Che altro...la situazione qua si sta facendo sempre più pesante, dato il fatto che anche se poteva essere simpatico fare casino ogni dannato giorno e avere il club esattamente sotto la camera, adesso mi sto abbastanza scassando. A parte ciò, la vita procede abbastanza tranquilla, tra una settimana esatta presenteremo l'Italia agli esponenti del resto del mondo che sono presenti qui a Pécs cercando di non essere pedanti, oggi abbiamo incontrato un ragazzo di una trentina d'anni che sarà il nostro professore di modellismo e che parla italiano, ieri sono andato a correre con Daniel e Romuald e stavo per crepare facendo una salita (XD) e mi sto spaccando dalla voglia di suonare.
(I was snapping the picture here!!)