Saluti gente. ça va?
6° settimana significa praticamente essere a metà semestre, almeno qui in Francia. Infatti i miei esami si terranno prima di natale, il 15 e 16 dicembre, mentre la valutazione del progetto sarà per la seconda settimana di gennaio.
Si progetto, ma quale? .... la professoressa del corso di progettazione è arrivata il 22 ottobre, con 5 settimane di ritardo dall'inizio delle lezioni, nel frattempo abbiamo avuto un "sostituto", un professore che è tutto un programma.... Tutto ciò che abbiamo elaborato in cinque settimane sono disegni coloratissimi di dubbio gusto/senso. Tale professore, mensieur Lena, è infatti un artistoide folle, seguace dell'"approccio emotivo" al progetto......... emotivo si, ho detto EMOTIVO!
Ciò significa che nella fase di analisi densità del tessuto urbano, orientamento, soleggiamento, ventilazione, storia ecc.. diventano tutti elementi secondari rispetto alla emotività...
All'arrivo della prof. la situazione non è migliorata molto. Alla sesta settimana di progetto non abbiamo ancora un sito ne un programma, ma solo un asse stradale lungo 8 km sul quale (non so quando) si andrà a progattare qualcosa...
I due prof passano tutto giovedi e venerdi, mattina e sera a discutere su che colore è meglio mettere nelle tavole d'analisi, mentre gli studenti (francesi e non) dormono, ascoltano l'i-pod, cazzeggiano su facebook o vagano per la scuola a vedere gli altri corsi (è il mio caso).
Anche sforzandomi di essere positivo devo dire: CHE MERDA! specie come progetto del 5 anno. Davvero una delusione.
Sicuramente i corsi che sto seguendo non sono i migliori della facoltà, ma devo dire che nonostante la grande organizzazione tecnico-amministrativa e la comodità di una facoltà piena di aule e servizi, a livello didattico sono rimasto molto deluso. Tra gli studenti regna l'ignoranza totale a livello tecnico-costruttivo e sopratutto a livello teorico (non conoscono nemmeno le opere di Le Corbusier, che è l'unico architetto che studiano). L'approccio al progetto è del tipo "salviamo la natura" dove per natura si intendono 5 alberi circondati da squallide palazzine anni 50'.
Diciamo che è una facoltà molto vaneggio-artistica.
Che dire? Ce la vie! Se non ci si prova non si conosce, se non si conosce non si apprezza ciò che si sa (anche se poco). Quindi viva la nostra piccola facoltà di Cagliari e gente come Sanna, Peghin, Atzeni, Luca Sanna, Aymerich e Corti perchè qualcosa di buono ce lo hanno insegnato.
Ok dopo questo panegirico sardo riguardo l'università passo al resto.
Nell'appartamento mi sto trovando davvero bene! sarebbe un sogno avere a Cagliari residenze per studenti come queste. Con gli altri erasmus abbiamo formato un bel gruppetto, specie con due di loro con i quali seguo quasi tutti i corsi. Inoltre abbiamo sconfitto il vuoto cosmico di movida a Grenoble organizzando cene e feste nei vari appartamenti.
In montagna è già caduta la neve e tutte le vette hanno i cucuzzoli innevati! davvero spettacolare!
Che altro dire? fatemi sapere cosa combinate voi (specie Ema in portogallo!) perchè se farò un master non credo proprio che sarà in Francia :D
A' tout à l'heure!
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evviva il panegirico sardo :P
RispondiEliminabalordo questa cosa dell'approccio emotivo, mi sembra davvero un pò ridicola :(
dai fede non ti sconsolare, anche noi qua ne abbiamo avute da ridere (se non da piangere) tipo il nuovo corso di sociologia!